Paola Toini

PAOLA: LE BASI DELLA TUA BRAND IDENTITY

Paola Toini si occupa di branding e marketing con consulenze, strategie e formazione.

“Mi occupo di pubblicità fatta bene dal 1997. Credo nell’identità come primo elemento differenziante di un brand e di un personal brand, senza identità e personalità è difficile entrare nel cuore e nella mente delle persone; è necessario sapersi distinguere, non per stravaganza ma per personalità e autenticità.”

Ho avuto modo di collaborare con lei seguendo la parte grafica di due suoi progetti (VIRGINIA, UFFICIO STAMPA E PR e GIADA, WEDDING PLANNER PER FESTE GIOISE) e ho potuto apprezzare la sua professionalità e competenza.

Proprio per questo, le ho chiesto di parlarci delle basi della Brand Identity: il primo passo per la creazione di un proprio business e che devono precedere la parte di creazione del logo.

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► CONSIGLI DI BRAND IDENTITY PER LIBERE PROFESSIONISTE

☽ Paola, quali sono per te gli aspetti fondamentali per una Brand Identity efficace?
Sta nella parola stessa. Identità. Unicità. Concretezza. Differenziazione di proposta. Allineamento tra i valori e la comunicazione. Brand identity efficace significa brand identity in grado di farci essere memorabili e non possiamo esserlo se c’è disallineamento rispetto a tutti questi fattori. Un logo fotonico non serve a nulla se in testa manca chiarezza sugli obiettivi e sulla identità.

☽ Come sai, io mi occupo di costruzione di identità visiva. Prima di creare un logo chiedo sempre il livello di conoscenza che il possibile cliente ha del proprio business, perché penso che senza avere le idee chiare sulle proprie basi, sia impossibile lavorare alla parte pratica. Ci vuoi esporre il tuo parere?
Il mio parere è che sono d’accordo con te! Dobbiamo essere totalmente immersi in ciò che facciamo, produciamo, proponiamo per poter dare a chi si occuperà della nostra comunicazione la possibilità di dare il massimo per noi. A me piace molto portare i clienti da un punto A, che spesso rappresenta le tante idee ma confuse, a un punto B, che invece significa poche idee super chiare in testa. L’identità visiva accompagna a lungo un brand/personal brand e ci si augura che lo rappresenti al in ogni sfumatura, che permetta ai potenziali clienti di capire immediatamente se quella proposta fa per lui oppure no. È impensabile, oggi, sparare nella massa. C’è una competizione elevatissima e quindi è importante intercettare solo chi è potenzialmente davvero nostro cliente, per questa ragione l’identità visiva è in grado di fare la differenza. Anche in questo momento, con le mie risposte, sto facendo in modo che solo chi è allineato alla mia visione abbia voglia di scoprire meglio chi sono e questa è, ad esempio, la magia della comunicazione autentica.

☽ In un mondo affollato come oggi, credo che sia importante basare la propria identità di brand sull'”unicità”, sulla cosa che ci differenzia dagli altri. Può essere la nostra storia, il nostro passato, un metodo di lavoro particolare, un lato del nostro carattere… Quando realizzo un logo, cerco sempre di carpire quella “luce che brilla”, per creare una brand identity davvero personalizzata. Esistono tante persone che fanno lo stesso tipo di lavoro (molte fotografe, naturopate, grafiche, social media manager…) e per creare identità visive differenti e uniche è importante per me captare proprio quel tocco di personalità che può essere la chiave. Nel mio questionario, quindi, c’è tutta una parte dedicata alla storia personale della persona (“Come sei arrivata fin qui? Cosa ti ha ispirata nella creazione della tua attività?”) e sulla sua “proposta unica di valore”. Ho notato però, a volte, difficoltà a rispondere a questa domanda, difficoltà a capire proprio questa luce che ci rende uniche e speciali. È da molto che fai questo lavoro e che parli di personal branding, di autenticità e di unicità. Hai dei suggerimenti per chi ha difficoltà a capire questo punto focale del suo personal brand?
Dovrebbero seguire il mio prossimo “Suona la TUA Musica” che è un percorso di quattro mattinate dedicate a trovare (o ritrovare) la propria unicità, io dico che è importante capire in cosa facciamo la differenza per il nostro cliente ideale.  

Un suggerimento universale che posso dare è quello di concentrarsi il più possibile su ciò che per noi è prioritario, in cosa siamo davvero brave e in quale situazione il nostro modus risulta vincente, ci porta soddisfazione. Ecco, generalmente queste riflessioni sono molto utili per iniziare a lavorare sulla propria unicità. Devo però ammettere che è un percorso, ci vogliono coraggio e grinta perché si rischia di sentirsi presuntuosi oppure di fare dei ragionamenti superficiali. Non basta dirsi e dire ad alta voce “Sono una brava naturapata” (esempio), bisogna saper dire “Come naturopata faccio la differenza quando…” e un po’ di consapevolezza è ciò che serve per chiudere questa frase.
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Leggi qui l’intervista a Paola Toini per scoprire qualcosa in più su di lei.
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