DEE E BUSINESS: KORE

LA DEA DELLA PRIMAVERA E L’IDENTITÀ VISIVA

Non c’è inizio, non c’è fine. La primavera ci ricorda che tutto è ciclico, che Demetra e Persefone si intervallano e danzano con le stagioni, con la creazione e con la distruzione.

La Dea Kore sta tornando da Demetra, segnando l’inizio della primavera, stagione di cambiamenti, trasformazione e di nuove prospettive (leggi l’articolo del blog ispirato all’archetipo della primavera nel business)Chiamata anche Persefone e Proserpina, Kore è fanciulla ma anche regina degli inferi. È primavera e rinascita ma anche guida della nostra parte oscura. È bambina che diventa donna. È dare forma alla propria vita.

► IL TUO BUSINESS SI RISPECCHIA CON QUESTO ARCHETIPO?
Sei una coach, una counselor, una tarot reader, una psicologa, un’insegnante di Yoga, una professionista del benessere? Sei un’artista, una pittrice, una musicista, una fotografa, una regista, una scrittrice? Il tuo business è creativo, gioioso ma ha anche a che fare con il guardare in faccia la vulnerabilità, con lo scavare con la propria ombra, con la simbologia dello scendere negli inferi della propria psiche per portare alla luce un nuovo sé attraverso esperienze di conoscenza e di crescita?

Usa nella tua comunicazione visiva simboli di fertilità: il melograno, il grano, la luna crescente, boccioli in fiore (Kore significa fanciulla, ed è simbolo della giovinezza che sta sbocciando in donna). Altri simboli da poter utilizzare sono il narciso (il fiore che la adescò), l’edera, la fenice, la lanterna.

☽ Usa colori come il blu, il bianco, il rosso, ma anche il nero (fatti ispirare dal quadro di Dante Gabriel Rossetti, padre fondatore della Confraternita dei Preraffaelliti).

☽ Imposta tutta la tua grafica con elementi freschi e leggeri, ma non dimenticare un tono di voce che spinga alla crescita, all’introspezione, alla ricerca, al lavoro con l’ombra.

“Io sono Kore: la giovinezza, l’innocenza, la leggerezza. Sono la Dea del Fiore, una stagione nella natura e nella vita di ogni donna. Io ho conosciuto l’oscurità dell’Ade, ho assaggiato i chicchi della melagrana ritrovando così il mio nome: Persefone, la Terribile, Silenziosa Signora del Regno dei Morti. Solo dopo aver varcato la soglia del buio, traversato il mondo delle ombre, posso risalire alla luce tenendo fra le mani la sacra melagrana, simbolo dell’eterno ritorno” (Omero).

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